L’unione fa la forza (del design)

In questo periodo sono sommersa da quelle che chiamo confidenzialmente “scartoffie“: deleghe, procure, moduli vari, per lo più ridondanti e inutili. Allora ho deciso, un po’ per svago, di raccontarvi alcune delle mie storie di amore del mondo del design. In realtà più che il romanticismo mi piace che racchiudano in sé un progetto di vita condiviso, e sono convinta che sia stata proprio la condivisione a fare la differenza.

Alvar e Aino Aalto

Da sempre a  fianco di Alvar Aalto, la figura professionale di Aino Aalto è sempre rimasta un po in disparte. Tuttavia è stata lei stessa una progettista di talento, come il marito aveva studiato l’Istituto di Tecnologia di Helsinki. Nel 1924 inizia a lavorare nello studio di Alvar Aalto: nel 1925 si sposano dando inizio a una lunga e fruttuosa collaborazione, oltre che a una famiglia.

Fonte: Arredativo.it

I primi lavori  della coppia furono piccole ville estive in stile nordico classico; il ruolo di Aino nella progettazione delle opere architettoniche attribuite al marito non è mai stato completamente chiarito ma si dice che curasse sopratutto il design degli interni e l’arredamento. Sempre insieme al marito, fonda l’azienda Artek al cui interno ebbe un ruolo tutt’altro che marginale. Fino alla morte di Aino, nel 1949, tutti i progetti dello studio AAlto avevano portato le loro firme congiunte; Alvar, rimasto solo, sposterà lo studio in un edificio distaccato: per tutta la vita, avevano lavorato e vissuto nella celebre casa-studio di Munkkiniemi.

Giulio e Anna Castelli Ferrieri

Fonte: igloo.it

Lui è un ingegnere chimico con il pallino della plastica, lei una delle prime donne a laurearsi in architettura in Italia: a prima vista hanno poco in comune, invece dalla loro collaborazione nasce Kartell, un’azienda tutta dedicata alla produzione di oggetti in plastica per la casa. Giulio e Anna sono marito e moglie, oltre che collaboratori. La loro storia è legata al secondo Novecento italiano, a partire dalla storica collezione dei Componibili di Kartell, firmati da Anna, destinati ad approdare nelle case e nei musei di tutto il mondo.

 

Elizabeth Diller e Ricardo Scofidio

Le loro strade si incrociano nel 1975 quando la 21enne Elizabeth inizia il suo percorso di studi alla Cooper Union School of Art proprio sotto la guida di Ricardo, insegnante 40enne. La scintilla scocca un anno più tardi, nel 1979 vanno a vivere insieme e nel 1981 fondano il loro studio, diventando partner anche nel lavoro.

Fonte: Baliz Room.

Dopo quasi 40 anni di attività, numerosi premi internazionali e riconoscimenti d’eccellenza, i due progettano ancora insieme e, sebbene all’inizio sia stato difficile per Elizabeth affermare la propria figura professionale, oggi è lei il volto pubblico dello studio mentre Ricardo mantiene un profilo basso e predilige gli aspetti più tecnici della professione.

 

Ho tralasciato qualcuno? Se me ne vuoi parlare, scrivimi qui. Cerco di rispondere sempre entro un paio di giorni.

 

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