Quali documenti per ristrutturare?

La disciplina sui permessi edilizi cambia in continuazione. Per fare tutto in regola, e non avere brutte sorprese (magari la perdita degli sgravi fiscali) prima di iniziare conviene consultare un tecnico o informarsi presso lo sportello Edilizia Privata del comune. Un anno e mezzo fa la modifica di maggior rilievo è stata l’abolizione della Denuncia di Inizio Attività (Dia) e della Comunicazione di inizio lavori (Cil); restano oggi cinque procedure edilizie principali: vediamole.

Va precisato che il Friuli-Venezia Giulia è una regione a statuto speciale, che quindi recepisce le leggi nazionali ma poi legifera in merito per proprio conto; la Cil, ad esempio, qui non è mai entrata in vigore, anche se nella sostanza c’era un procedimento analogo ma dal nome diverso che la sostituiva.

L’EDILIZIA LIBERA
Sono quei lavori di manutenzione ordinaria che in massima parte non richiedono la presentazione di alcuna pratica, come ad esempio la sostituzione di rivestimenti e di pavimenti, quella delle finestre e delle porte, o della caldaia. E’ appena uscita la guida con l’elenco puntuale dei lavori eseguibili ma anche in questo caso, attenzione, meglio informarsi perché se ci si trova in presenza di qualche tipo di vincolo (paesaggistico, idrogeologico od altro) potrebbe essere necessario comunque richiedere un’autorizzazione.

LA ‘CILA’
Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata serve per alcune categorie di lavori ricadenti nell’edilizia libera ma un po’ più impegnativi come per esempio la costruzione di piccole pertinenze, la pavimentazione di grandi aree esterne, la costruzione di tettoie. In questo caso servirà l’intervento di un tecnico abilitato ma, una volta depositata la pratica, i lavori possono partire subito.

LA ‘SCIA’
Segnalazione Certificata di Inizio Attività, va redatta da un tecnico che assevera la conformità del progetto ai regolamenti in vigore. Si compone di disegni, relazioni ed eventualmente da altri elaborati tecnici come i progetti degli impianti e va redatta per manutenzione straordinaria, restauro o di risanamento conservativo sulle parti strutturali dell’edificio. Anche in questo caso i lavori possono partire il giorno stesso che viene depositata la pratica, ma l’Amministrazione comunale ha 30 giorni di tempo per verificarla.

IL PERMESSO DI COSTRUIRE
Infine, se le opere da realizzare sono così consistenti da comportare modifiche alla volumetria complessiva della casa o alla sagoma, sopraelevazioni o nuove costruzioni, va richiesto un Permesso di Costruire. La tipologia di elaborati non è diversa da quelli da presentare per la Scia, solo che in questo caso saranno più complessi.

LA ‘SUPER-SCIA’ o SCIA SOSTITUTIVA DEL PERMESSO DI COSTRUIRE
Ci sono infine casi in cui, al posto del Permesso di Costruire, il tecnico abilitato possa fare ricorso alla SCIA SOSTITUTIVA: si tratta per esempio di piccoli ampliamenti ma è comunque a discrezione del tecnico stabilire la pratica più opportuna per il tipo di intervento richiesto.

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