I controlli da fare prima di acquistare un appartamento

Quando si decide di comprare casa ci si assume un compito impegnativo, ancor più se la scelta ricade su un immobile da ristrutturare. I vantaggi sono innegabili: minor costo di acquisto, la possibilità di installare impianti di ultima generazione e soprattutto avere una casa progettata su misura per se e le proprie esigenze.

Ma si tratta anche di un’impresa che può apparire titanica, per tutti gli aspetti da tenere sotto controllo, per i tempi di realizzazione abbastanza lunghi, per gli imprevisti che sono dietro l’angolo e possono far lievitare i costi in modo inaspettato.

Ecco allora i miei consigli su che controlli fare prima di comprare la casa dei nostri sogni ed evitare che diventi un incubo.

  1. Regolarità della documentazione. Il venditore deve risultare intestatario al catasto, ma l’atto di proprietà deve anche essere trascritto nei registri dell’Ufficio Tavolare o nell’Ufficio di Pubblicità Immobiliare (a seconda della regione). Inoltre la planimetria depositata all’Agenzia del Territorio (il vecchio catasto) deve corrispondere allo stato di fatto; si può richiedere al venditore una relazione di regolarità edilizia, a firma di un tecnico abilitato, che attesti la rispondenza dell’immobile alle norme urbanistiche ed edilizie e assicuri quindi l’assenza di opere abusive. Da ultimo, è importante che sia disponibile il certificato di abitabilità.
  2. Regolarità degli impianti. Gli impianti gas, idrico ed elettrico dovrebbero essere dotati di certificato di conformità, se realizzati o modificati dopo il 1991. Se si decide di partire con una ristrutturazione generale, ad ogni modo, è meglio mettere in conto il loro rifacimento più o meno totale, inclusi gli scarichi di cucina e bagno, per assicurare una maggior durata dell’impianto e non dover procedere a riparazioni pochi anni dopo che si è ristrutturato.
  3. Regolarità delle strutture. Se si acquista una casa singola, va verificato lo stato del tetto e la presenza di crepe sulle murature portanti; piccole crepe dell’intonaco sono normali e dovute a semplice usura, mentre fessurazioni più evidenti meritano di essere oggetto di qualche indagine in più. Anche la presenza di macchie di umidità è un campanello d’allarme da non sottovalutare: tra i lavori di ristrutturazione andranno computati anche quelli per la soluzione radicale del problema. Adottare provvedimenti tampone, magari meno costosi, anche in questo caso vi costringerebbe a riaprire i lavori dopo breve tempo perché il problema si ripresenterebbe. 
  4. Regolarità delle spese. Se invece si acquista un appartamento in condominio, meglio richiedere una dichiarazione dell’amministratore che attesti che il venditore è in pari con le spese condominiali: infatti il debito segue l’immobile e ci si potrebbe trovare a dover saldare quanto non versato dal proprietario precedente. Va verificato anche se nelle assemblee immediatamente precedenti il rogito non siano stati deliberati lavori di manutenzione straordinaria; in quel caso la spesa spetta al venditore anche se i lavori avvengono successivamente alla compravendita. 

Se vuoi approfondire l’argomento, o vuoi un consiglio, c’è il mio servizio di consulenza.

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