Pareti verdi e orti in facciata: ripensare il verde urbano

Quando si parla di “parete verde” l’immaginazione corre a vecchie case coperte di edera, magari un po’ cadenti. Invece, all’inverdimento delle facciate viene oggi riconosciuto un importante ruolo ai fini della climatizzazione di un edificio. 

La parete vegetale è stata oggetto di studi scientifici: il primo a teorizzare la corretta successione di strati funzionali è stato Patrick Blanc, botanico conosciuto come l’inventore del giardino verticale.

Casa di Patrick Blanc, l'agronomo celebre al mondo per i suoi “muri verticali” (foto © Patrick Blanc)

Casa di Patrick Blanc, l’agronomo celebre al mondo per i suoi “muri verticali” (foto © Patrick Blanc)

Il rampicante, se ben scelto, protegge i muri dalle intemperie e dall’eccessivo calore del sole, impedisce l’accumulo di calura durante le giornate estive ma, perché il sistema funzioni, si deve creare una zona cuscinetto tra lo strato vegetale e la parete che generi il cosiddetto “effetto camino” che rinfresca ed asciuga il muro grazie alla naturale risalita dell’aria calda. Ci sono due opzioni per mettere in pratica questa tecnica:

  • utilizzare dei sostegni che tengano discosto il rampicante dalla parete
  • utilizzare specie vegetali caratterizzate da un picciolo lungo

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Gli altri elementi da tenere in considerazione, secondo l’agronomo, sono le strutture di sostegno, consigliabili anche per un rampicante in grado di attaccarsi direttamente al muro, e il colore della parete: il bianco è sconsigliato perché crea delle condizioni di luminosità eccessivamente diverse dalle caratteristiche ambientali che si verificano in natura.

In generale, l’onere maggiore è rappresentato proprio dall’installazione di un traliccio per il sostegno dei rampicanti; sono consigliati materiali che non richiedano manutenzione come ad esempio i cavi in acciaio. Bisogna inoltre essere preparati, e prevedere da uno a tre interventi di potatura all’anno per mantenere le piante nei limiti voluti.

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http://www.lushe.com.au/2010/03/09/edible-wall-in-a-pizzeria

Il giardino verticale si può anche trasformare in orto di facciata. Bisogna solo usare alcune accortezze ed essere consapevoli dei limiti delle sottostrutture tecnologiche che ne rendono possibile il posizionamento in verticale.  La coltivazione ad orto, a differenza del giardino che ha sola funzione decorativa, richiederà maggiori cure, la sostituzione periodica del terreno che tende ad impoverirsi con le coltivazioni (o la sua concimazione); se l’orto è di piccole dimensioni, non sarà necessario un sistema di subirrigazione ma si potrà procedere manualmente.

Va anche considerata la minore resa estetica della coltivazione ad orto, tradizionalmente stagionale, rispetto ad una chiusura vegetale vera e propria. Si può anche optare per una soluzione ibrida, parte ad orto e parte ornamentale.

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