Kintsugi: recuperare la tradizione per innovare il design.

Siamo abituati a considerare il progresso tecnologico come un processo accumulativo: ogni generazione ha più informazioni a sua disposizione rispetto alla precedente. Ma non è sempre vero.

In architettura, ad esempio, la standardizzazione ed internazionalizzazione delle tecniche costruttive ha fatto sì che molte tecniche tradizionali cadessero nel dimenticatoio.Un’arte che sta tornando alla ribalta, anche per i significati metaforici che si porta dietro, è quella giapponese del Kintsugi. Molti designer occidentali hanno tratto ispirazione da questa arte per i loro progetti di interior o product design.

In una società come la  nostra, che fatica a rapportarsi con oggetti inevitabilmente segnati dal tempo che passa, il kintsugi – che evidenzia le fratture, le impreziosisce e aggiunge valore all’oggetto rotto – costituisce un elemento innovativo.

Questa arte giapponese infatti prescrive l’uso di un materiale prezioso (oro, argento o lacca) per ricomporre un oggetto di ceramica rotto. Alla fine, esaltando le nuove nervature, ogni pezzo diventa unico ed irripetibile grazie alla casualità con cui la ceramica si rompe. L’imperfezione diventa parte della storia dell’oggetto, che alla fine può diventare anche più bello dell’originale.

Lo Street artist Ememem, per esempio, usa una tecnica che si ispira al kintsugi per riempire le fastidiose buche nell’asfalto, purtroppo tanto comuni nelle nostre città. La sua tecnica si chiama più propriamente flacking e prevede l’inserimento di mattonelle di ceramica colorata all’interno di crepe nell’ambiente urbano.

Ma gli spunti migliori si hanno nella decorazione di interni.

Anahi è un ristorante nel Marais a Parigi dall’atmosfera speciale: il nuovo proprietario ha voluto preservarla, e così l’architetto Maud Bury si è ispirata al kintsugi per recuperare le piastrelle bianche, inevitabilmente malandate, e impreziosirle attraverso le loro imperfezioni.

A casa del collezionista Jean Cristophe Aumas era necessario sostituire le piastrelle rotte del pavimento della cucina: essendo impossibile trovarne di uguali, e volendo mantenere il pavimento originale, la soluzione è stata di inserire delle piastrelle diverse, a motivo geometrico, come rattoppi. Di lusso.

Altre idee ed applicazioni di questa tecnica si trovano nella bacheca Pinterest di Cerlovers tutta dedicata ai dettagli metallici

Volete cimentarvi in questa tecnica?

Trovi tutto quello che ti serve qui nel ‘New Kintsugi Repair Kit’, disponibile in oro e in argento.

Su Casa Facile trovi le indicazioni su come fare.

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