Gli sgravi fiscali per la ristrutturazione e la riqualificazione edilizia

Dallo scorso febbraio è online la nuova guida dell’Agenzia delle Entrate sul Bonus Ristrutturazioni edilizie, mentre quella sull’Ecobonus, o Bonus Riqualificazione energetica è datata marzo 2016; tuttavia le indicazioni rimangono valide perché la Legge di Bilancio 2017 ne ha prorogato i benefici a tutto il 2017.

Aggiornamento: qui la Guida Ristrutturazioni Edilizie dell’Agenzia delle Entrate datata 14 giugno 2017, con le ultimissime novità e proroghe.

Questo tipo di incentivi riguardano sostanzialmente solo le persone fisiche e gli immobili residenziali. Attenzione anche ai lavori che si desiderano intraprendere: la manutenzione ordinaria, come per esempio tinteggiatura pareti, sostituzione pavimenti, installazione zanzariere, può essere detratta solo se rientra in un insieme più complesso di interventi di manutenzione straordinaria.

Per chi vuole intraprendere dei lavori in casa, quindi, ci sono i seguenti bonus fiscali, fruibili come detrazione Irpef o come cessione del credito di imposta all’impresa esecutrice:

Bonus ristrutturazioni: la detrazione del 50% è stata prorogata a tutto il 2017 ed è fruibile per tutta una serie di lavori di manutenzione straordinaria puntualmente elencati nella Guida dell’Agenzia delle Entrate, che ne illustra anche le modalità di attuazione. Vanno in detrazione anche eventuali spese tecniche necessarie alla regolare esecuzione dell’opera.

Attenzione: la mancata osservazione di una delle leggi di settore, inclusa quella per la sicurezza nei cantieri edili, in caso di controllo fa perdere ogni beneficio fiscale.

Bonus Mobili: la detrazione del 50% spetta sulle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici in classe A, ma solo se è stato effettuato un intervento di ristrutturazione iniziato nel 2016.

Sismabonus: è una novità. La detrazione di imposta del 50%, che può salire fino all’80% (85% per i condomini)  è introdotta per il periodo compreso tra il 1° gennaio 2017 ed il 31 dicembre 2021 e interessa le spese sostenute per l’adozione di misure antisismiche su edifici che ricadono nelle zone 1, 2, 3 (quelle a maggiore pericolosità).

Sono detraibili anche le spese tecniche, come per esempio la verifica e la classificazione dell’immobile, anche nel caso in cui non vengano poi eseguiti lavori di miglioramento.

La Regione Friuli-Venezia Giulia poi dà la possibilità di richiedere un contributo per il recupero o per l’acquisto con contestuale recupero della prima casa di abitazione, dove con recupero si intendono sia le spese per la manutenzione straordinaria ma anche quelle per l’efficientamento energetico.

QUI tutte le informazioni per approfondire.

Infine, ricordiamo che tutte le lavorazioni interessate (con eccezione dell’acquisto di beni e delle prestazioni professionali) godono dell’aliquota Iva agevolata al 10%.

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